Chi l'ha detto che non si possono fare le frittelle senza uova?
Io per prima ero convinta che non fosse possibile, perché pensavo che le frittelle si sarebbero spappolate durante la frittura. Invece non solo è possibile, ma vengono anche buonissime, provare per credere!
Per questa ricetta e i vari esperimenti che ci sono voluti per perfezionarla bisogna ringraziare mia mamma Maddalena, che ha abbracciato la causa e si è messa a fare frittelle a non finire. Andrebbero ringraziati anche mio papà e mio fratello che hanno fatto da assaggiatori, ma a giudicare dalla rapidità con cui sono finite, direi che è stato una dolce fatica.
Insomma, a quanto pare il segreto sta nel lievito, che gonfiandosi tiene insieme la pastella.
Ingredienti
130 g di farina per polenta istantanea, 0,75 l di acqua, 1 cucchiaino raso di sale grosso, 250 g di zucchero, 250 g di uva passa, buccia grattugiata di due arance e un limone, 240 g di farina per dolci, una bustina di lievito, estratto naturale di vaniglia.
Lavare bene l'uva passa e lasciarla rinvenire adagiata su un telo. Preparare la polenta con la farina istantanea, l'acqua e il sale. Quando è pronta togliete dal fuoco e aggiungete lo zucchero, l'uva passa, la buccia grattugiata di arancia e limone, e la farina mescolata con il lievito e l'estratto di vaniglia. Se l'impasto risultasse troppo denso potete aggiungere qualche goccia di succo di limone.
Friggete in abbondante olio di semi, aiutandovi con due cucchiai.
Con queste dosi vengono circa 60 frittelle! Mamma, ma che dosi mi dai? siamo solo in due! Visto l'abbondanza, ne ho portate un po' in ufficio sta mattina e i colleghi ringraziano...
Vivendo all'estero ci perdiamo sempre non solo le feste di carnevale, ma anche i dolci... Quest'anno intanto abbiamo rimediato con le frittelle e speriamo l'anno prossimo di riuscire ad andare anche a Venezia!
25 Feb 2014
19 Feb 2014
11 Feb 2014
Un'altrnativa alla mozzarella sulla pizza: il pesto di anacardi
All'inizio ero sospettosa, ma una volta provato con i miei denti questo pesto mi ha convinto! Devo ringraziare il mio amico Michiru che non solo me ne ha parlato, ma me lo ha anche fatto trovare pronto quando abbiamo fatto la pizza a casa sua.
Devo dire che a me la pizza piace anche senza mozzarella, basta abbondare con gli altri ingredienti e aggiungere un filo d'olio alla fine. Ormai non facevo nemmeno più caso all'assenza della mozzarella. Però questo pesto è davvero buono, in forno si tosta, diventa cremoso e si amalgama così bene agli altri sapori che il gusto della pizza guadagna rotondità. Noi non possiamo più farne a meno!
La preparazione è semplicissima: basta fare un pesto di anacardi insaporito con olio, sale ed erbette. Gli anacardi possono essere sia crudi che tostati. A me piace usarli crudi, tanto poi si tostano durante la cottura della pizza. Addirittura se ho tempo li lascio in ammollo in acqua per mezzora prima di frullarli.
Ingredienti
100 g di anacardi (crudi o tostati), un cucchiaino raso di sale, 3 cucchiai di olio di oliva, erbette secche (origano e basilico e un pizzico di rosmarino se vi piace, a me sì)
Queste quantità sono sufficienti per una pizza fatta sulla teglia rettangolare del forno.
Mettete tutti gli ingredienti nel frullatore e fate andare fino a ottenere una crema liscia ma densa. Se necessario aggiungete olio per ammorbidire un po' l'impasto e facilitare il lavoro del frullatore.
Il pesto deve risultare abbastanza morbido, ma sufficientemente asciutto da formare una palla. Si mette sulla pizza con le mani o aiutandosi con un cucchiaino.
Devo dire che a me la pizza piace anche senza mozzarella, basta abbondare con gli altri ingredienti e aggiungere un filo d'olio alla fine. Ormai non facevo nemmeno più caso all'assenza della mozzarella. Però questo pesto è davvero buono, in forno si tosta, diventa cremoso e si amalgama così bene agli altri sapori che il gusto della pizza guadagna rotondità. Noi non possiamo più farne a meno!
La preparazione è semplicissima: basta fare un pesto di anacardi insaporito con olio, sale ed erbette. Gli anacardi possono essere sia crudi che tostati. A me piace usarli crudi, tanto poi si tostano durante la cottura della pizza. Addirittura se ho tempo li lascio in ammollo in acqua per mezzora prima di frullarli.
Ingredienti
100 g di anacardi (crudi o tostati), un cucchiaino raso di sale, 3 cucchiai di olio di oliva, erbette secche (origano e basilico e un pizzico di rosmarino se vi piace, a me sì)
Queste quantità sono sufficienti per una pizza fatta sulla teglia rettangolare del forno.
Mettete tutti gli ingredienti nel frullatore e fate andare fino a ottenere una crema liscia ma densa. Se necessario aggiungete olio per ammorbidire un po' l'impasto e facilitare il lavoro del frullatore.
Il pesto deve risultare abbastanza morbido, ma sufficientemente asciutto da formare una palla. Si mette sulla pizza con le mani o aiutandosi con un cucchiaino.
8 Feb 2014
La prima volta della pasta frolla di Luca Montersino: biscotti ai fichi secchi
Ciao a tutti! Una carissima amica appassionata di pasticceria mi ha fatto conoscere la pasta frolla all'olio d'oliva di Luca Montersino ed è stato amore a prima vista. Già prima di assaggiare i biscotti, quando ho visto come veniva bene l'impasto, ho capito che il risultato sarebbe stato ottimo! Infatti questa frolla viene bella liscia e levigata, penso soprattutto grazie all'ordine in cui sono mescolati gli ingredienti.
Questa volta ho preparato dei biscotti con un ripieno ai fichi secchi, ma d'ora in poi la userò anche per le crostate.
Ecco la ricetta dei biscotti (l'originale invece si trova qui).
Ingredienti
Per la frolla: 500 g di farina, 250 g di zucchero di canna, 140 g di olio di oliva, 125 g di acqua,12 g di lievito, vaniglia in polvere.
Per il ripieno: 250 g di fichi secchi, 50 grammi di uvetta, circa un cucchiaio di miele, un pizzico di chiodi di garofano tritati (opzionale).
Sciogliete lo zucchero nell'acqua e aggiungete l'olio, il lievito e la vaniglia. Poi aggiungete la farina, mescolate e formate una palla. Lasciate riposare in frigo per circa un'ora.
Nel frattempo preparate il ripieno. Se i fichi sono molto secchi conviene lasciarli in ammollo in poca acqua e succo di limone per una ventina di minuti. Lavate bene l'uvetta e lasciate rinvenire per qualche minuto. Tritate fichi e uvetta con un frullatore, aggiungete le spezie e la quantità di miele necessaria per ottenere un composto morbido.
Dividete la frolla in due parti e stendete due rettangoli di pasta dello spessore di 4-5 mm. Con una spatola stendete il ripieno sulla pasta e arrotolate dal lato della lunghezza. Schiacciate un po' il rotolo e tagliate delle fette di circa un centimetro.
Infornate a 175°C per 15-18 minuti.
Questa volta ho preparato dei biscotti con un ripieno ai fichi secchi, ma d'ora in poi la userò anche per le crostate.
Ecco la ricetta dei biscotti (l'originale invece si trova qui).
Ingredienti
Per la frolla: 500 g di farina, 250 g di zucchero di canna, 140 g di olio di oliva, 125 g di acqua,12 g di lievito, vaniglia in polvere.
Per il ripieno: 250 g di fichi secchi, 50 grammi di uvetta, circa un cucchiaio di miele, un pizzico di chiodi di garofano tritati (opzionale).
Sciogliete lo zucchero nell'acqua e aggiungete l'olio, il lievito e la vaniglia. Poi aggiungete la farina, mescolate e formate una palla. Lasciate riposare in frigo per circa un'ora.
Nel frattempo preparate il ripieno. Se i fichi sono molto secchi conviene lasciarli in ammollo in poca acqua e succo di limone per una ventina di minuti. Lavate bene l'uvetta e lasciate rinvenire per qualche minuto. Tritate fichi e uvetta con un frullatore, aggiungete le spezie e la quantità di miele necessaria per ottenere un composto morbido.
Dividete la frolla in due parti e stendete due rettangoli di pasta dello spessore di 4-5 mm. Con una spatola stendete il ripieno sulla pasta e arrotolate dal lato della lunghezza. Schiacciate un po' il rotolo e tagliate delle fette di circa un centimetro.
Infornate a 175°C per 15-18 minuti.
27 Jan 2014
Torta salata con pasta lievitata
Ciao! Lo scorso fine settimana ho preparato una torta salata con cipolla rossa e pancetta. Di solito per le torte salate uso una pasta friabile preparata senza
lievito, simile a quella della piadina, ma questa volta ho voluto cambiare. Nel blog Anice&Cannella, da cui prendo spesso ispirazione per i lievitati, ho trovato una ricetta per preparare una torta salata usando un impasto lievitato. Ho deciso di provarla e ed è venuta benissimo (devo dire che le ricette trovate su questo blog sono una garanzia!). Naturalmente con l'impasto lievitato la torta diventa un po' più alta di quelle che faccio di solito e devo dire che mi è piaciuta parecchio. La pasta lievitata è più spugnosa e assorbe il sugo che è una meraviglia. L'unica pecca è che, ahimè, bisogna avere il tempo di aspettare che lieviti!
Per il ripieno invece ho usato un mio classico, cipolle rosse e pancetta, che si adatta bene sia alla stagione che alla penuria di vegetali nei supermercati finlandesi.
Ingredienti
Per la pasta: 180 g di acqua tiepida, 300 g di farina 0, 3 cucchiai di olio di oliva, un cucchiaino di sale, un cucchiaino di lievito di birra secco, un cucchiaino di zucchero, un cucchiaio raso di fiocchi di patate.
Per il ripieno: 7-8 cipolle rosse di media grandezza, pancetta a cubetti, pangrattato, prezzemolo.
Io ho preparato la pasta con la macchina per il pane, mettendo tutti gli ingredienti nel cestello nell'ordine elencato e usando il programma di impasto e lievitazione (quello senza cottura). Paoletta su Anice&Cannella scrive che l'impasto deve risultare morbido come il lobo dell'orecchio e il mio era proprio così. Siccome alcune farine assorbono più acqua di altre, se l'impasto risultasse troppo duro o troppo molle aggiustatelo aggiungendo un po' d'acqua o un po' di farina. Lasciate lievitare per circa un'ora.
Nel frattempo preparate il ripieno facendo soffriggere leggermente la pancetta e aggiungendo le cipolle tagliate a rondelle. Salate, pepate e lasciate cuocere a fuoco lento per almeno 10-15 minuti, di modo che si asciughi. A fine cottura aggiungete il prezzemolo e il pangrattato e lasciate raffreddare.
Farcite una tortiera con due terzi della pasta lievitata, io l'ho tirata con le mani per non far scendere la lievitazione. Stendete la pasta rimanente con il mattarello e tagliate delle striscioline per la decorazione.
Infornate a 190°C per circa 30-40 minuti. Quando è dorata in superficie è pronta!
Per il ripieno invece ho usato un mio classico, cipolle rosse e pancetta, che si adatta bene sia alla stagione che alla penuria di vegetali nei supermercati finlandesi.
Ingredienti
Per la pasta: 180 g di acqua tiepida, 300 g di farina 0, 3 cucchiai di olio di oliva, un cucchiaino di sale, un cucchiaino di lievito di birra secco, un cucchiaino di zucchero, un cucchiaio raso di fiocchi di patate.
Per il ripieno: 7-8 cipolle rosse di media grandezza, pancetta a cubetti, pangrattato, prezzemolo.
Io ho preparato la pasta con la macchina per il pane, mettendo tutti gli ingredienti nel cestello nell'ordine elencato e usando il programma di impasto e lievitazione (quello senza cottura). Paoletta su Anice&Cannella scrive che l'impasto deve risultare morbido come il lobo dell'orecchio e il mio era proprio così. Siccome alcune farine assorbono più acqua di altre, se l'impasto risultasse troppo duro o troppo molle aggiustatelo aggiungendo un po' d'acqua o un po' di farina. Lasciate lievitare per circa un'ora.
Nel frattempo preparate il ripieno facendo soffriggere leggermente la pancetta e aggiungendo le cipolle tagliate a rondelle. Salate, pepate e lasciate cuocere a fuoco lento per almeno 10-15 minuti, di modo che si asciughi. A fine cottura aggiungete il prezzemolo e il pangrattato e lasciate raffreddare.
Farcite una tortiera con due terzi della pasta lievitata, io l'ho tirata con le mani per non far scendere la lievitazione. Stendete la pasta rimanente con il mattarello e tagliate delle striscioline per la decorazione.
Infornate a 190°C per circa 30-40 minuti. Quando è dorata in superficie è pronta!
18 Jan 2014
Biscotti al cocco e cacao
Ciao! Nel frattempo sono rientrata in Finlandia, a Helsinki, dove vivo per la maggior parte dell'anno. Lo sbalzo di temperatura è stato notevole, di circa 25°C! E sommando anche le giornate che quassù sono più corte e un'intensa settimana al lavoro, sono arrivata al fine settimana già molto stanca e quasi malaticcia.
Quindi sta sera ho deciso di restare a casa e per coccolarmi mi sono preparata questi biscotti facili facili. Ho modificato una vecchia ricetta aggiungendo il cacao e sostituendo il lievito con l'ammoniaca per dolci. Sono cresciuti che è un piacere!
Quello che mi piace di questi biscotti senza latte e senza uova è che grazie ai sapori intensi del cocco e del cacao si può tranquillamente usare l'olio d'oliva al posto della margarina. Qui in Finlandia, infatti, faccio fatica a trovare delle margarine che mi piacciano, perché tendono ad avere un sapore troppo forte, che rischia di stomacare dopo un po' che le si usa. In questa ricetta invece si può benissimo usare l'olio di oliva, purché non sia troppo profumato. Io questa volta ho usato un olio di oliva non extravergine, che uso spesso nei dolci e non lascia nessun odore.
Ingredienti:
120 g di farina 00, 50 g di farina di cocco, 100 g di margarina o olio di oliva; 70 g di zucchero, un cucchiaio raso di cacao amaro, un cucchiaino di ammoniaca per dolci, un pizzico di sale.
Mescolare velocemente tutti gli ingredienti e formate una palla. Lasciate riposare in frigo per circa mezzore. Poi stendete formate i biscotti con delle formine o un bicchiere. Infornate a 180°C per circa 15-18 minuti. Et voilà.
Quindi sta sera ho deciso di restare a casa e per coccolarmi mi sono preparata questi biscotti facili facili. Ho modificato una vecchia ricetta aggiungendo il cacao e sostituendo il lievito con l'ammoniaca per dolci. Sono cresciuti che è un piacere!
Quello che mi piace di questi biscotti senza latte e senza uova è che grazie ai sapori intensi del cocco e del cacao si può tranquillamente usare l'olio d'oliva al posto della margarina. Qui in Finlandia, infatti, faccio fatica a trovare delle margarine che mi piacciano, perché tendono ad avere un sapore troppo forte, che rischia di stomacare dopo un po' che le si usa. In questa ricetta invece si può benissimo usare l'olio di oliva, purché non sia troppo profumato. Io questa volta ho usato un olio di oliva non extravergine, che uso spesso nei dolci e non lascia nessun odore.
Ingredienti:
120 g di farina 00, 50 g di farina di cocco, 100 g di margarina o olio di oliva; 70 g di zucchero, un cucchiaio raso di cacao amaro, un cucchiaino di ammoniaca per dolci, un pizzico di sale.
Mescolare velocemente tutti gli ingredienti e formate una palla. Lasciate riposare in frigo per circa mezzore. Poi stendete formate i biscotti con delle formine o un bicchiere. Infornate a 180°C per circa 15-18 minuti. Et voilà.
6 Jan 2014
il pandolce al cacao
Il mio pandolce al cacao è un pane in cassetta zuccherato e arricchito con frutta secca e frutta secca a guscio. Mi piace tantissimo a colazione e a volte me ne porto anche una fetta in ufficio quando devo lavorare fino a tardi. Io lo preparo con la macchina per il pane usando il lievito di birra secco. Non ho mai provato a cuocerlo in forno, ma non credo faccia molta differenza. Se provate fatemi sapere!
Ci sono voluti parecchi tentativi per trovare la giusta combinazione di ingredienti, perché l'olio e lo zucchero tendono a inibire la lievitazione, ma rendono il pandolce buono e morbido. Adesso con questa ricetta sono soddisfatta, giusto il tempo di mettere gli ingredienti nella macchina e non ci penso più: dopo tre ore e mezzo ho il mio dolce caldo fumante e ben lievitato.
Ingredienti
200 ml di acqua tiepida
350 g di farina 00
80 g di zucchero bianco
30 g di zucchero di canna non raffinato
60 cl di olio (io metto circa 40 cl di olio di semi di girasole e 20 cl di olio extravergine di oliva)
un cucchiaio di cacao amaro in polvere
un cucchiaino e mezzo di lievito di birra in polvere
un pizzico di estratto naturale di vaniglia
un pizzico di sale
150 g circa di frutta secca (datteri, fichi, albicocche - a pezzetti e uvetta)
100-150 g circa di frutta secca a guscio (noci, mandorle, pinoli, nocciole - intere o spezzettate grossolanamente)
buccia grattugiata di un'arancia
Se avete una macchina per il pane mettete tutti gli ingredienti nell'ordine elencato e selezionate un programma per il pane normale. Io ho una Kenwood e faccio andare il programma base per 750 g di impasto a doratura alta.
In alternativa si può impastare con una planetaria facendo attenzione a mettere la frutta secca (a guscio e non) solo alla fine. Lasciate lievitare per circa un'ora, poi date le pieghe e fate lievitare per un'altra mezzora già nello stampo del pane in cassetta. Cuocete a 180°C per almeno 40-45 minuti.
In entrambi i casi, comunque, è importante che l'impasto sia piuttosto duro altrimenti il pandolce rischia di sedersi durante la cottura.
Fate raffreddare su una griglia e se volete ricoprite con una glassa preparata amalgamando dello zucchero a velo con qualche cucchiaino di acqua.
Ci sono voluti parecchi tentativi per trovare la giusta combinazione di ingredienti, perché l'olio e lo zucchero tendono a inibire la lievitazione, ma rendono il pandolce buono e morbido. Adesso con questa ricetta sono soddisfatta, giusto il tempo di mettere gli ingredienti nella macchina e non ci penso più: dopo tre ore e mezzo ho il mio dolce caldo fumante e ben lievitato.
Ingredienti
200 ml di acqua tiepida
350 g di farina 00
80 g di zucchero bianco
30 g di zucchero di canna non raffinato
60 cl di olio (io metto circa 40 cl di olio di semi di girasole e 20 cl di olio extravergine di oliva)
un cucchiaio di cacao amaro in polvere
un cucchiaino e mezzo di lievito di birra in polvere
un pizzico di estratto naturale di vaniglia
un pizzico di sale
150 g circa di frutta secca (datteri, fichi, albicocche - a pezzetti e uvetta)
100-150 g circa di frutta secca a guscio (noci, mandorle, pinoli, nocciole - intere o spezzettate grossolanamente)
buccia grattugiata di un'arancia
Se avete una macchina per il pane mettete tutti gli ingredienti nell'ordine elencato e selezionate un programma per il pane normale. Io ho una Kenwood e faccio andare il programma base per 750 g di impasto a doratura alta.
In alternativa si può impastare con una planetaria facendo attenzione a mettere la frutta secca (a guscio e non) solo alla fine. Lasciate lievitare per circa un'ora, poi date le pieghe e fate lievitare per un'altra mezzora già nello stampo del pane in cassetta. Cuocete a 180°C per almeno 40-45 minuti.
In entrambi i casi, comunque, è importante che l'impasto sia piuttosto duro altrimenti il pandolce rischia di sedersi durante la cottura.
Fate raffreddare su una griglia e se volete ricoprite con una glassa preparata amalgamando dello zucchero a velo con qualche cucchiaino di acqua.
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